Natalizie bontà

Sotto Natale si diventa tutti più buoni. Ed anch’io lo divento. Pertanto risparmierò al Vaticano la tirata di orecchie, che pure meriterebbe, per le sue ultime sortite sugli omosessuali alle Nazioni Unite. In fondo le stesse cose sui gay le pensano anche gli Emiri Sauditi, per la par condicio non me la prenderò ne con gli uni ne con gli altri.

Perché Natale è una bella festa. Adesso celebriamo la nascita di Gesù, una volta celebravamo la nascita del Sole. Sempre il 25 dicembre. Nonostante di uno come dell’altro si ignori la vera data di nascita. Ma entrambi meritano di essere festeggiati. Del Sole non potremmo fare a meno: ci scalda, ci abbronza, fa funzionare la fotosintesi clorifiliana, produce arcobaleni ed eclissi. Gesù ci insegna ad amare gli ultimi, a porgere l’altra guancia, a spogliarci della grossolana ricchezza materiale a scacciare i mercanti dal tempio.

Il Sole e Gesù, unici ed irripetibili: fortuna che c’è il 25 dicembre perché ahimè a volte mi sembra che li sia dia un po’ per scontati.

venerdì 24 ottobre 2008

Radici Quadrate e Antimateria


"Univerisità per Stranieri di Perugia, posso esserle utile?"
"Si grazie signorina, vorrei parlare con qualcuno a proposito del Master in Middle-East Studies..."
"Un attimo che la connetto"

musichina

"Buongiorno mi dica"
"Buongiorno, senta io in realtà chiamo per conto di una amica palestinese che vorrebbe iscriversi al Master in International Studies on the Middle-East Production System"
"Di che master parla, mi scusi?"
"Quello che c'è sul vostro sito, Studi sul Medio Oriente, in poche parole..."
"Ah, quello, beh deve fare l'iscrizione..."
"Si ecco ma sul sito non c'è il link per l'application form e neanche l'indicazione della deadline"
"il link per che cosa? e la che?"
"...il modulo d'iscrizione...ed il termine per l'iscrizione?"
"Come no? ce l'ho davanti..sulla colonna di sinistra, in basso"
"Scusi signorina è sicura che siamo sullo stesso sito, io sono sulla versione inglese e non c'è niente"
"Io sono su quella italiana e... c'è!..."
"Aspetti che controllo, è vero c'è! Perchè sulla versione inglese non c'è?"
"Cavolo non me n'ero mai accorta..."
"Vabbè vabbè signorina, faccia correggere, nel frattempo mi potrebbe dare il modulo ed i documenti per l'iscirzione in inglese?"
"Uh, non so mica se ci sono! Deve chiamare la segreteria del master...l'interno è 619"
"Ma.. ed io con chi ho parlato fin ora?"
"Il servizio informazioni"

musichina

"E' la segreteria del master..."
"No no qui è la portineria"
"Maccome? vabbè mi passa la segreteria"
"Si un attimo"

musichina

"Segreteria Studenti buongiorno"
"Salve ma voi siete quelli del Master sul Medio Oriente?"
"No siamo la Segreteria studenti"
"Mi potrebbe dare il numero della segreteria del master..."
"Si n'attimo...(Monica sai il numero della segreteria dei master? No?) ...senta non lo sappiamo chiami il centralino..."

musichina

"Centralino dica"
"Vorrei la segreteria del Master sugli studi mediorientali"
"N'attimino"

musichina

"Segreteria buongiorno dica"
"Salve io vorrei avere i moduli per l'iscrizione al Master International Studies on the Middle-East Production System in inglese..."
"A che Master mi scusi?"
"Quello di cui voi dovreste essere la segreteria..."
"Ah quello sugli studi mediorientali...i moduli sono sul sito"
"No signorina sono solo in italiano. Io vorrei quelli in inglese perchè sono per una amica palestinese che vorrebbe iscriversi e non parla italiano..."
"Beh ma i moduli in inglese...aspetti eh...(oh! ma noi c'abbiamo i moduli in inglese pure? Ah ecco mi pareva di non averla mai sentita sta cosa) ...guardi i moduli sono solo in italiano e devono essere consegnati in italiano"
"Ma scusi non è l'Università per Stranieri? e come fanno gli stranieri a riempire i moduli in italiano?"
"Ah boh si faranno aiutare...questa ragazza non puo' venire qui di persona?"
"La vedo dura signora, si trova a Nablus..."
"Ah sta a Napoli capisco..e beh vien su una giornata..."
"Signora, non sta Napoli, sta a Nablus, si trova in Cisgiordania, territori occupati Palestinesi. Questa ragazza vive praticamente circondata da un muro..non ce la fa proprio a venire su in giornata, mi creda"
"Ah allora mi sa che le deve dare una mano lei..."
"Grazie signora arrivederci e tante buone cose"

Voi direte è tutto questo cosa ci azzecca con il titolo: Radici Quadrate e Antimateria? C'entra. E molto.
Prima di tutto, sia il titolo che lo svolgimento del tema hanno un non-so-che di inarrivabile, di inspiegabile. Come un'aurea iperuranica.
In secondo luogo quello è anche il titolo di una delle Lezioni in Piazza che gli Studenti di Sinistra di Firenze hanno organizzato per protestare contro l'ennesimo colpo d'ascia sull'istruzione universitaria del nostro Paese piccolo (Attenzione: piccolo Paese è geometrico. Paese piccolo è qualitativo).
Ed ahimè se fosse la Gelimini l'unico problema della nostra Università...

Come soluzione proporrei di far diventare le Lezioni in Piazza una norma, una regola, non una protestataria eccezione.
Vendiamo le strutture delle Università, ripianiamo i debiti e compriamo un sacco di ombrelli cosi' possiamo far lezione anche quando piove. Ce ne stiamo cosi', fianco a fianco, astrofisici e casalinghe, pensionati e filosofi, ingegneri navali e netturbini. Istruiamo il popolo.
Eliminiamo i restrittivi concetti di "corso" e di "fuori corso", tanto anche adesso non sono altro che idee vuote. Lasciamo che ognuno si esprima con i tempi che gli sono necessari. Dobbiamo essere giusti: diamo ad ognuno secondo le sue necessità e pretendiamo da tutti secondo le loro capacità. Io sono rapido in filosofia, sono portato per i discorsi fumosi ed inconcludentemente ipotetici. Ma sono un chiodo piantato in matematica e statistica, lasciate che venga a capo delle mie debolezze.
Lo stesso valga per ognuno dei cittadini del nostro Paese piccolo. Rispettiamo la lentezza, siamo pazienti ma ostinati. La fretta è addirittura peggiore della purezza, diceva qualcuno. Dalla perseveranza nascono i frutti più prelibati di solito.

Ed in un colpo solo abbiamo eliminato i problemi dell'Università italiana: niente più buchi di bilancio, niente più dati deprimenti sul successo dei nostri studenti. Un'Università davvero pubblica ed accessibile.
Ottimi i rapporti internazionali: l'Università di Venezia fra le callette ed i ponticelli raccoglie enormi folle di studenti giapponesi, tanto interessati alla lezione da immortalarne ogni momento. I professori sono pagati, finalmente, per fare il loro lavoro e se mancano a ricevimento o ad un esame se ne accorge tutta la città, non solo il Ministro Brunetta ("quell'energumeno tascabile"). La cultura si diffonde come un profumo delizioso tanto fra strade di periferia quanto sui viali luccicanti di shopping e ultima moda.
Infine non abbiamo più neppure bisogno del Ministero per l'Università, ci basta quello all'Urbanistica che preveda panchine sui marciapiedi dotate di tavolino estraibile, per prendere appunti.

Ed io sfido la signora Mariagrazia di Acireale a votare ancora per gli Acchiappa Fantasmi e le Cubiste dopo aver compreso con quale fatica Hegel sia arrivato a concepire i fenomeni dello spirito; dopo aver imparato a coniugare il verbo "amare" in Yddish; dopo aver, con sommo sbigottimento, appreso che all'epoca dei geroglifici egizi non esistevano gli SMS.

Spiazzantemente vostro, con inestinguibile affetto.
Mirco